Donatella Pecora, Autore presso Fiori di Bach Italia | Pagina 16 di 21
18 Dicembre 2025

Resta

"Resta" significa non fare subito qualcosa per calmarti. Non aprire il frigo per sedarti, non buttarti nel lavoro per sentirti utile, non uscire per non sentire il vuoto. Restare è sentire quel tormento sottile e lasciarlo lì un momento, senza trasformarlo in una missione, senza dargli una soluzione immediata. È accorgerti dei pensieri che partono a raffica, “non è niente”, “passerà”, “devo reagire”, “dai, smettila”, e non seguirli. È restare ferma mentre dentro tutto spinge verso una fuga.
15 Dicembre 2025

Il privilegio di viaggiare negli universi emotivi

Non è stata la teoria a portarmi qui, è stata una serie di inferni emotivi attraversati ad occhi aperti, nell’arco della mia vita. Angoscia, disperazione, impotenza, abbandono, rifiuto, umiliazioni, dipendenza affettiva. E come un filo rosso, in ogni passaggio tornava la stessa domanda: "Cosa devo imparare?". Non “come ne esco”, non “chi mi salva”, ma cosa quell’esperienza stava cercando di insegnarmi su di me. È stato così che, dall’età di sedici anni, ho imparato a restare, a sentire senza fuggire, a non anestetizzare ciò che faceva male, ma comprendere.
15 Dicembre 2025

La vocina interiore che si ascolta tardi

C’è una frase fatta che si ripete dappertutto: se una relazione, una scelta o una situazione “non fluisce”, allora non è quella giusta. In realtà spesso non fluisce perché una parte profonda di noi ha già percepito qualcosa che non risuona. Non parliamo di paura o di insicurezza generica, ma di quella sensazione precisa che arriva all’inizio di una conoscenza o davanti a una svolta: una frase detta male, una contraddizione, una sensazione dissonante. Non è ancora un pensiero, è un sentire.
15 Dicembre 2025

La resistenza del falso sè

Dentro ognuno c’è una voce che frena, trattiene, chiude le finestre appena entra un raggio nuovo. È la voce del falso sé, quella parte dell’ego nata quando eri troppo piccolo per poter gestire il mondo così com’era. Ha imparato a cavarsela come poteva: compiacendo, facendo il bravo, restando invisibile, diventando forte prima del tempo, controllando tutto per evitare di crollare. Da bambino ti è servito. Da adulto ti limita, perché continua a usare le stesse vecchie strategie in un mondo che non richiede più quel tipo di sopravvivenza.
15 Dicembre 2025

Idealizzare: l’inganno del sogno-bisogno

Ci sono relazioni che nascono come tempeste e altre che scivolano piano in una quiete che sembra pace ma in realtà è assenza. In entrambe le forme, però, c’è quasi sempre lo stesso motore segreto: l’idealizzazione. Non idealizziamo solo l’altro, idealizziamo anche la nostra stessa capacità di amare, il nostro valore, il nostro destino relazionale. È come vivere dietro un vetro levigato che distorce tutto quel che guardiamo. L’altro diventa l’eroe perfetto di un film che abbiamo scritto da bambini e, mentre lo innalziamo, perdiamo il contatto con ciò che davvero siamo e desideriamo.
10 Dicembre 2025

Dormire per sognare

Dormire non è semplicemente chiudere gli occhi. È un ritorno. Un rientro in quel luogo segreto in cui la mente cognitiva si allenta, l’identità quotidiana si scioglie e finalmente possiamo respirare da dentro. È curioso come il corpo, che di giorno pretende, corre, controlla, di notte invece ceda il comando all’anima, come se esistesse un patto antico: tu mi porti attraverso il mondo, io ti porto attraverso di te. E se non dormiamo a sufficienza, qualcosa in noi comincia davvero a spegnersi: il corpo non riesce più a rigenerare l’energia vitale di cui ha bisogno e, insieme a questa perdita, si affievolisce anche il contatto con ciò che siamo davvero. Perché la notte è l’unico luogo in cui non possiamo recitare.
10 Dicembre 2025

Svadhisthana: i fiori di Bach del secondo chakra

Il secondo chakra è stato uno dei primi a ribellarsi all’idea del “format”. Svadhisthana non si lascia incasellare: si manifesta nel modo in cui desideri, nel modo in cui trattieni, nel modo in cui ti concedi o ti neghi piacere. A volte il corpo parla così: un piacere che arriva a metà, un’onda emotiva che sale senza motivo, una malinconia improvvisa, una fame che non è mai solo fame. È l’acqua interiore che bussa quando non può più scorrere come vorrebbe.
10 Dicembre 2025

Sahasrara: la luce che ti ricorda chi sei

Ci sono momenti in cui la mente corre così veloce da non accorgersi che è vuota, e altri in cui il silenzio interiore pesa più del rumore esterno. È in quei margini sottili che si manifesta il settimo chakra, non come idea spirituale, ma come sensazione concreta: un distacco, un vuoto, una distanza da sé che non sappiamo spiegare, ma che riconosciamo subito quando la tocchiamo.
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