Fiori di Bach per gli Stati d'Animo Associati al Colon Irritabile

Come i Fiori di Bach e la psicosomatica possono aiutare a gestire gli stati d'animo presenti in chi soffre di Colon Irritabile

COLON IRRITABILE: QUANDO IL CORPO TRATTIENE CIÒ CHE TEME DI ESPRIMERE

A volte il corpo non grida, stringe. Stringe mentre sei in macchina, mentre sei in fila, mentre stai per uscire di casa o entrare in una riunione. E in quella tensione che attraversa l’intestino, alternando blocco e scarica, c’è un messaggio che insiste, perché il colon irritabile non è solo una sindrome funzionale né un disturbo “senza causa”, ma una risposta intelligente a qualcosa che è rimasto compresso troppo a lungo. La medicina lo definisce privo di lesioni organiche evidenti, ma proprio questa assenza racconta che il conflitto non è visibile agli strumenti, bensì inscritto nella relazione tra emozione e controllo. Questa è una lettura integrativa, non sostituisce cure, medici o terapie, ma amplia lo sguardo.

Il colon irritabile parla di una tensione interna costante, di un movimento emotivo che non trova mai quiete. È la sensazione di dover essere sempre pronti, di non potersi rilassare davvero, di dover tenere tutto sotto controllo “nel caso succeda qualcosa”. L’alternanza tra diarrea e stitichezza è il riflesso fedele di un oscillare interiore: oggi “non riesco ad andare”, domani “devo correre subito”, senza mai una vera continuità. Il corpo diventa il campo di battaglia di questa ambivalenza, accelerando e frenando come chi non si sente mai davvero autorizzato a scegliere.

Dal punto di vista psicosomatico, alla base del colon irritabile troviamo spesso rabbia non espressa per paura di esprimerla. È la rabbia di chi pensa: “Se dico quello che penso creo un problema”, “meglio stare zitto”, “non è il momento”. Non è un’aggressività urlata, ma trattenuta, compressa, rimandata all’infinito. È la forza del “voglio”, del “non mi sta bene”, del “così no”, che viene bloccata prima ancora di uscire. E quando questa energia non può andare verso l’esterno, implode, cercando una via di sfogo all’interno del corpo.

Se si torna indietro nella storia emotiva, emergono frequentemente vissuti di costrizione precoce. Infanzie in cui c’erano regole rigide, aspettative alte, poco spazio per sbagliare o per essere diversi. Bambini che hanno imparato presto a controllarsi, a non disturbare, a non chiedere troppo. Il messaggio implicito era: “Così come sei, dai fastidio”. Così ci si contrae, ci si adatta, si rinuncia a parti spontanee di sé. Quella rinuncia, inizialmente utile per sopravvivere, diventa nel tempo una struttura interna stabile.

Da adulto, questa dinamica si traduce in una difficoltà a portare a termine. Si inizia con entusiasmo e poi ci si blocca. Si rimanda, si dubita, si pensa: “E se non fossi capace?”, “E se fallissi?”, “E se facessi una figuraccia?”. La paura diventa il filtro attraverso cui passa ogni iniziativa. L’aggressività affermativa vorrebbe emergere, ma viene bloccata proprio da quello stato d’animo. La rabbia che ne deriva non trova parole né azioni e allora si riversa nel corpo, rendendo il colon sensibile, reattivo, irritabile.

Alla paura e alla rabbia si aggiungono spesso sentimenti di autosvalutazione, rinuncia anticipata e autosabotaggio. “Tanto non serve”, “non è per me”, “meglio lasciar perdere prima”. È un circuito chiuso: più ci si frena, più cresce la tensione; più cresce la tensione, più il corpo reagisce. L’intestino diventa il luogo in cui si manifesta una battaglia silenziosa tra ciò che vorrebbe vivere e ciò che continua a essere trattenuto per evitare rischi.

In una lettura emotiva integrata, i fiori di Bach accompagnano il riequilibrio di questi stati interiori, aiutando a riportare centratura dove c’è alternanza, continuità dove c’è instabilità, fiducia dove la paura ha preso il comando. Nella pratica, questo si traduce spesso in cambiamenti sottili ma decisivi: la persona si accorge di riuscire a dire un “no” senza sentirsi in colpa, di non trattenere più una risposta per giorni, di affrontare una situazione evitata senza che il corpo reagisca immediatamente.
Non lavorano sul sintomo come nemico da eliminare, ma sulla dinamica che lo genera, favorendo un ascolto più profondo. Perché quando l’emozione viene riconosciuta, nominata e non più trattenuta, il corpo può finalmente smettere di dover parlare al suo posto.

 

PREMESSA: la descrizione psicosomatica é a cura della dott.ssa Zanardi alla quale sono stati aggiunti da me gli stati d’animo che generalmente sono presenti nelle persone con questo malessere.
I Fiori di Bach indicati di seguito (i nomi per intero dei fiori di Bach si trovano nel libro) hanno lo scopo di indirizzare le persone verso l’inizio di un percorso di consapevolezza emotiva che permetta loro di avere un quadro più completo di se stesse.
Ricordiamo che la regola di base del dottor Edward Bach era: Cura la persona e non la malattia.

Lettura Psicosomatica

Questo disturbo che colpisce molte persone, soprattutto le donne, apparentemente non ha nessuna causa originaria. Infatti, per la medicina tradizionale occidentale di sintesi (allopatica), il colon irritabile è una sindrome sintomatologica più che una malattia vera e propria. La sua origine viene considerata probabilmente psicosomatica e alla diagnosi si giunge per esclusione; quindi è il disturbo “senza cause organiche” più comune e frequente. Se vengono eseguite indagini o esami di routine, questi non evidenziano alcuna anomalia.

Le caratteristiche emotive che accomunano le persone affette da questo problema sono: ansia, tensione, aggressività e depressione.

La psicosomatica attribuisce le cause del colon irritabile a rabbia non scaricata correttamente; il soggetto implode i propri bisogni di aggressività contro se stesso.
L’aggressività può essere di natura affermativa, cioè quella identificabile come “spinta” (energetica) attua alla realizzazione di sé; di natura difensiva, cioè quella attua alla difesa fisica, psichica ed emotiva e quella di natura offensiva, ossia quella che si usa quando reagiamo attaccando verbalmente o materialmente l’esterno.
Quando l’aggressività affermativa viene bloccata dall’esterno per qualche motivo, si possono avere varie reazioni: ci si può chiudere in difesa, ci si può ribellare, ma in entrambi i casi si prova rabbia.

Partendo dal presupposto che in floriterapia la causa di un disturbo fisico o psichico ha origini emotive, quindi energetiche, a maggior ragione nel caso del colon irritabile, dobbiamo fare un passo indietro e tentare di capire quali possono essere stati i vissuti e le dinamiche dell’infanzia di un soggetto che da adulto soffre di colon irritabile.

Sempre la psicosomatica ci dice che nella maggioranza dei casi tale soggetto, da piccolo, è stato perseguitato da evidenti imposizioni e/o costrizioni; questo lo ha costretto a rinunciare alla realizzazione di una parte della sua unicità, procurandogli rabbia, insicurezza e scarsa stima di sé.

Non avendo potuto avere lo spazio per esprimere il proprio talento o vocazione spontanea, da adulto ha fondamentalmente difficoltà a portare a termine qualsiasi iniziativa, perché teme di fallire, di non essere all’altezza delle situazioni; questa realtà, che egli crede oggettiva, gli impedisce di concretizzare la propria realizzazione (di sé).

Fiori di Bach Associati

Gli stati d’animo a cui si fa riferimento per chi soffre di colon irritabile riequilibrano fondamentalmente: l’alternanza, ossia gli alti e bassi e l’instabilità sia dell’umore che, nel caso specifico, dell’intestino, con episodi di diarrea e stitichezza tipici del disturbo; la paura, conscia o inconscia che sia, che influenza molto l’andamento intestinale e di conseguenza le sue disfunzioni. La paura è lo stato d’animo inconscio predominante, l’adulto che è soggetto alla sindrome del colon irritabile vorrebbe esprimere la propria aggressività affermativa ma viene bloccato proprio dallo stato d’animo stesso: la paura. Il non riuscire a realizzarsi a causa di tale paura genera rabbia che può trovare sfogo nel colon, dando origine all’ irritabilità dello stesso.

Alla paura e alla rabbia conseguente, si possono aggiungere stati d’animo come il non sentirsi all’altezza e la paura di fallire e quindi di rinunciare a priori; stati d’animo questi che aumentano il sentimento di rabbia!

Nel libro Alternativamente “funzioniamo” così della Eremon Edizioni, viene spiegato in modo semplice e dettagliato, l’importanza della consapevolezza emotiva al fine di riequilibrare tutti gli stati d’animo che agiscono inconsapevolmente contro di noi e quindi contro la riuscita della nostra vita.

Le paure che causano la sindrome del colon irritabile, ricordo, sono stati d’animo e come tali sono riequilibrabili assumendo le giuste essenze floreali accuratamente consigliate da professionisti altamente preparati.

NOTA BENEQuesto testo è tratto dal libro Alternativamente “funzioniamo” così, Eremon Edizioni, è privato e protetto da © Copyright.
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