Angina Pectoris e Fiori di Bach
Come i Fiori di Bach e la psicosomatica possono aiutare a gestire gli stati d'animo presenti in chi soffre di Anoressia Nervosa

PREMESSA: la descrizione psicosomatica é a cura della dott.ssa Zanardi alla quale sono stati aggiunti da me gli stati d’animo che generalmente sono presenti nelle persone con questo malessere.
I Fiori di Bach indicati di seguito (i nomi per intero dei fiori di Bach si trovano nel libro) hanno lo scopo di indirizzare le persone verso l’inizio di un percorso di consapevolezza emotiva che permetta loro di avere un quadro più completo di se stesse.
Ricordiamo che la regola di base del dottor Edward Bach era: “Cura la persona e non la malattia”.
Lettura Psicosomatica
Letteralmente “strettezza di cuore” o stenocardia; dolori periodici al petto, che si irradiano a tutta la parte alta sinistra, alle spalle, al braccio, sino al dito della mano sinistra. La causa è un’insufficiente irrorazione del miocardio; crisi dolorose brevi e intense con sudorazione e affanno.
Nel linguaggio psicosomatico rivela una ferita profonda e un dolore insopportabili. La persona è fortemente compressa nelle sue emozioni e si è costruita intorno una fortezza. Il soggetto affetto da angina pectoris è un malato cardiaco che nella vita si è preso particolarmente “a cuore” qualcosa o qualcuno e per questo si è isolato, almeno psichicamente, dal resto. Ha lasciato indurire alcune sue parti, i suoi vasi cardiaci; è perciò distaccato, tiene contatti solo sporadici e possibilmente evita qualsiasi tipo di relazione, il che lo rende ancora più insicuro e malato. Solitamente proviene da situazioni cariche di difficoltà famigliari. È un soggetto che si è indurito dentro, non riesce ad aprirsi o a dimostrarsi morbido. Ha interiorizzato molta aggressività che, a volte, manifesta.
Spesso, chi soffre di angina pectoris è un collerico che non riesce però, nemmeno dopo gli sfoghi, a rilassarsi. Non sono in grado di avvicinare o di farsi avvicinare, non riescono nemmeno ad avere contatti con le proprie emozioni e non sono consapevoli dei propri malesseri affettivi. Solitamente le patologie cardiache insorgono dopo eventi famigliari traumatizzanti, per esempio la grave malattia o la perdita di un figlio, un divorzio, l’allontanamento o il matrimonio di un figlio, la vedovanza, un fallimento professionale, il pensionamento o il lutto per un amico molto vicino. È una ferita che genera abbandono e vuoto affettivo; il soggetto si sente colpito dritto al cuore. Reagisce come un bambino che viene maltrattato, abbandonato o a cui non si dà necessaria attenzione. Anche il modo di controllare il dolore è infantile: cerca di reprimerlo con la collera, la violenza. Tale violenza la rivolge verso se stesso pietrificandosi nel cuore. Resta prigioniero di sé, solo e senza amore consolatorio.
Con questo bisogno insoddisfatto di amore è perennemente alla ricerca di un partner con il quale riproduce i suoi fallimenti affettivi. Una trappola auto perpetuante.
Fiori di Bach Associati
Lo stato d’animo a cui si fa riferimento per l’angina pectoris è rappresentato dall’essenza S. o. B., in associazione al trauma, in questo caso una perdita affettiva importante, che avviene prima della comparsa del disturbo. Un trauma subìto e non risolto crea un blocco energetico che impedisce il regolare fluire dell’energia vitale che, in questo specifico caso, si concentra all’altezza del petto.
L’altra caratteristica è l’isolamento autoimposto, per il quale è indicata l’essenza W. V., che scinde e rimuove lo scambio affettivo, rispettando i confini altrui e facendo rispettare i propri. A lungo andare però la repressione della parte affettiva si può trasformare per difesa in una “stretta” al cuore. La repressione dei propri bisogni o della rabbia, corrisponde all’essenza floreale C. P.; la rabbia non incanalata nel modo più consono, ossia verso l’esterno, diventa una fonte di energia autodistruttiva e punitiva, riequilibrabile con P. La persona dovrebbe prender coscienza dei propri bisogni latenti che reprime con l’essenza C. B. e riequilibrare il senso di disperazione e di abbandono, legati al trauma, con l’essenza S. C.
NOTA BENE: Questo testo è tratto dal libro Alternativamente “funzioniamo” così, Eremon Edizioni, è privato e protetto da © Copyright.
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