Bulimia Nervosa e Fiori di Bach
Il significato psicosomatico della Bulimia Nervosa

PREMESSA: la descrizione psicosomatica é a cura della dott.ssa Zanardi alla quale sono stati aggiunti da me gli stati d’animo che generalmente sono presenti nelle persone con questo malessere.
I Fiori di Bach indicati di seguito (i nomi per intero dei fiori di Bach si trovano nel libro) hanno lo scopo di indirizzare le persone verso l’inizio di un percorso di consapevolezza emotiva che permetta loro di avere un quadro più completo di se stesse.
Ricordiamo che la regola di base del dottor Edward Bach era: “Cura la persona e non la malattia”.
Lettura Psicosomatica
Sensazione esasperata di fame legata a situazioni psicologiche o a malattie come diabete e ulcera duodenale. L’abbuffarsi di cibi altamente calorici e la conseguente paura di ingrassare, conducono a procurarsi il vomito o a vomitare spontaneamente. Generalmente, la bulimia è tipica degli adolescenti o delle giovani donne. La paziente sente che vuole vomitare su tutti, che tutto fa schifo e va buttato fuori da sé. Perde il controllo sull’alimentazione e durante le crisi butta dentro indiscriminatamente di tutto. Il bisogno di attenzione la porta a fare esattamente il contrario di ciò che vorrebbe. I sintomi collaterali sono: depressione, vergogna, sensi di colpa, disperazione.
La causa prima è una depressione che viene curata con l’avidità di cibo; uno stato aggressivo puro, che si trasforma in auto aggressività. Al soggetto non basta implodere la propria rabbia, deve implodere anche ciò che di materiale ha a disposizione: ogni sorta di cibo. Arriva poi il momento in cui deve vomitare, ciò che la rende rabbiosa, ma anche ciò che ha represso.
Spesso, fin da piccola, mangiava voracemente e velocemente, non concedendosi il tempo di stare a pranzo, il cibo era visto anche come uno strumento per ottenere gratificazione dai genitori. Essendo una malattia che emerge nella pubertà, significa anche paura nei confronti degli uomini e ribrezzo verso la sessualità.
Fiori di Bach Associati
Lo stato d’animo a cui si fa riferimento nel caso della bulimia è rappresentato dall’essenza C. P., in relazione a un disequilibrio nella capacità di autoregolarsi. Nel caso specifico vi è prima una perdita di controllo nell’assunzione del cibo, a cui segue il comportamento di espulsione dello stesso, attraverso il vomito.
La depressione mascherata, che scatena il bisogno incontrollato di cibo, è associabile all’essenza floreale di A. in quanto corrisponde all’archetipo del “tormento interiore” che nessun altro è in grado di comprendere; tale tormento può generare rabbia, un’emozione dominante che la persona bulimica manifesta attraverso il vomito.
Vomitando è come se vomitasse la sua rabbia sul mondo. C. B. può aiutare a far prendere coscienza dei reali bisogni che si cerca di soffocare con tali dinamiche (ingozzarsi-vomitare).
In ultimo P. può riequilibrare il forte senso di colpa che induce all’autodistruzione e C. A. ristabilisce l’accettazione di se stessi.
NOTA BENE: Questo testo è tratto dal libro Alternativamente “funzioniamo” così, Eremon Edizioni, è privato e protetto da © Copyright.
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