Infiammazione della Vescica e Fiori di Bach
Come i Fiori di Bach e la psicosomatica possono aiutare a gestire gli stati d'animo presenti in chi ha la vescica infiammata

QUANDO LA VESCICA DICE "NO" AL PIACERE
C’è un punto del corpo che, quando decide di parlare, non usa mezzi termini. La vescica si infiamma come se volesse dire basta, come se volesse proteggere un confine che nessuno dovrebbe oltrepassare. A volte non è nemmeno un sintomo, è un grido trattenuto, un fastidio che arriva proprio quando vorresti lasciarti andare e invece ti irrigidisci, come se la parte più intima di te sussurrasse “non sono pronta”, anche quando la mente finge sicurezza. In quel bruciore c’è il rifiuto di essere toccata, ma c’è anche la nostalgia di un contatto che non si riesce più a gestire.
Molte donne lo conoscono fin troppo bene, questo punto cieco tra desiderio e paura. È come se la relazione diventasse un territorio minato: troppo vicino non va bene, troppo lontano non va bene uguale. La vescica infiammata irrompe allora come una guardia del corpo incaricata di tenere lontano chi vorrebbe avvicinarsi, mentre dentro si agitano conflitti antichi, spesso ereditati, spesso taciuti, quasi sempre rimossi.
E quando la sessualità entra in scena la faccenda si complica, perché ciò che dovrebbe essere piacere si riempie di fantasmi. Educazioni rigide, moralismi, la vecchia idea del “non toccare, è sporco”, cresciuta insieme al corpo e poi trasferita senza accorgersene nella sfera emotiva e sessuale. Gli stessi organi che eliminano ciò che il corpo non usa più sono quelli che danno accesso al piacere, alla vicinanza, alla vita. Non stupisce che chi è cresciuta tra divieti e giudizi si ritrovi, da adulta, a vivere il desiderio come qualcosa di proibito, e la verità più scomoda è che non è il piacere il problema, ma la voce interiore che giudica ogni volta che si desidera. Non è il sesso che spaventa, è il sentirsi “sbagliata” per averlo voluto.
Dentro questo scenario c’è una ferita precisa: la rinuncia preventiva all’affetto, come strategia di sopravvivenza. Meglio non desiderare, meglio non lasciarsi toccare, meglio non concedere accesso alla propria intimità per non rischiare il dolore dell’abbandono o del rifiuto. È un meccanismo raffinato, invisibile, che si maschera da indipendenza ma che in realtà difende un bisogno enorme d’amore.
È importante ricordare che un’infiammazione della vescica è prima di tutto un sintomo medico e va sempre valutato e seguito da un medico: qui mi muovo su un altro piano, quello invisibile delle memorie emotive e dei blocchi educativi che il corpo, a volte, sceglie di raccontare attraverso il sintomo.
Qui entrano in gioco i Fiori di Bach, non come soluzione magica, ma come rimedi naturali capaci di riportare alla luce ciò che il corpo sta trattenendo. Lavorano sulle memorie che irrigidiscono il contatto, sulla vergogna legata al corpo, sul senso di impurità che avvolge il piacere, sul controllo eccessivo degli impulsi, sul senso di colpa che scatta ogni volta che la vita chiede di essere sentita. Non tolgono il sintomo: sciogono la storia che ci si è incollata sopra, restituendo al corpo il diritto di sentirsi innocente, libero, pulito, possibile.
E quando questo lavoro interiore comincia, qualcosa nel quotidiano cambia davvero. La vicinanza non fa più scattare subito l’allarme, il corpo smette piano piano di usare l’infiammazione come scudo, la sessualità torna ad essere un linguaggio invece che una minaccia. Ci si accorge di poter dire “sì” e “no” con più chiarezza, di sentire i propri confini senza alzare muri, di stare nella relazione senza dover fuggire o sacrificarsi.
E allora si apre una soglia nuova. Non è la guarigione istantanea, non è la fine dei problemi, è il ritorno a casa nel proprio corpo, senza più viverlo come un campo di battaglia ma come un luogo possibile, abitabile, degno di rispetto e di piacere. E forse è proprio da lì che si ricomincia: dal permesso di non difendersi più da se stessa.
PREMESSA: la descrizione psicosomatica é a cura della dott.ssa Zanardi alla quale sono stati aggiunti da me gli stati d’animo che generalmente sono presenti nelle persone con questo malessere.
I Fiori di Bach indicati di seguito (i nomi per intero dei fiori di Bach si trovano nel libro) hanno lo scopo di indirizzare le persone verso l’inizio di un percorso di consapevolezza emotiva che permetta loro di avere un quadro più completo di se stesse.
Ricordiamo che la regola di base del dottor Edward Bach era: “Cura la persona e non la malattia”.
Lettura Psicosomatica
Il soggetto non vuole essere toccato. L’infiammazione della vescica indica una difficoltà a donarsi all’altro, al darsi. Si manifesta sia a livello sessuale sia relazionale.
Il soggetto ha un problema relativo alla distanza e alla vicinanza. Attraverso questo disturbo il partner viene tenuto lontano dal proprio corpo e può mascherare conflitti profondi. Generalmente, ne sono affette maggiormente le donne, le quali esprimono, in questo modo, la paura del piacere e del concepimento di un figlio. Una rimozione di problematiche sessuali può portare all’infiammazione della vescica. Si tratta di una conversione: il dolore fisico esprime ciò che vorrei tener nascosto.
Urinare e defecare sono azioni che nell’infanzia vengono additate, generalmente, come “sporche”, i loro prodotti non si devono toccare. L’educazione alla pulizia è spesso basata su ideali morali molto rigidi e severi che vengono insegnati e traslati sulla vita sessuale. Gli organi atti all’escrezione (urina) e quelli preposti alla sessualità sono gli stessi. Generalmente, chi ha avuto una rigida educazione igienica ha sviluppato conflitti con la figura materna. Soprattutto quando il desiderio sessuale si rivolge verso persone “proibite” o irraggiungibili, si causa un’infiammazione della vescica.
Fiori di Bach Associati
Lo stato d’animo a cui si fa riferimento è rappresentato dall’essenza W. V., che riequilibra la difficoltà di scambio e di vicinanza con gli altri.
In questo stato d’animo si rimuove e si rinuncia al bisogno di affettività come sorta di prevenzione e di protezione dal dolore che un rapporto affettivo potrebbe procurare.
Un’altra essenza importante è C. A., sia per il suo effetto purificante a livello fisico (per il principio transpersonale), sia a livello emotivo in quanto l’essenza libera la mente dai pensieri impuri, vergogna e sporcizia, legati anche alla sessualità.
C. P. aiuta a lasciarsi andare, quindi a non esercitare un eccesso di controllo sulla propria parte istintiva (Id), sia a livello sessuale sia relazionale.
Inoltre, la paura del piacere è un’emozione riconducibile all’essenza P., in quanto scatena il senso di colpa proprio rispetto al piacere stesso.
NOTA BENE: Questo testo è tratto dal libro Alternativamente “funzioniamo” così, Eremon Edizioni, è privato e protetto da © Copyright.
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