Glaucoma e Fiori di Bach

Come i Fiori di Bach e la psicosomatica possono aiutare a gestire gli stati d'animo presenti in chi soffre di Glaucoma

PREMESSA: la descrizione psicosomatica é a cura della dott.ssa Zanardi alla quale sono stati aggiunti da me gli stati d’animo che generalmente sono presenti nelle persone con questo malessere.
I Fiori di Bach indicati di seguito (i nomi per intero dei fiori di Bach si trovano nel libro) hanno lo scopo di indirizzare le persone verso l’inizio di un percorso di consapevolezza emotiva che permetta loro di avere un quadro più completo di se stesse.
Ricordiamo che la regola di base del dottor Edward Bach era: Cura la persona e non la malattia.

Lettura Psicosomatica

Nel linguaggio psicosomatico significa che il paziente ha perso, attraverso gli occhi, il contatto con il mondo. Con il glaucoma cala un velo sugli occhi e il malato non può più percepire il mondo esterno, ma anche da fuori non è più possibile percepire il suo mondo interiore. La finestra dell’anima è oscurata.

Il soggetto si nasconde e si ritrae in se stesso. Chi ha delle affezioni agli occhi ha spesso uno sguardo vuoto, indifferente, non comunicativo.

La causa principale è la paura e, interiormente, questi soggetti si sono precocemente rassegnati. Sono amareggiati per un evento che è stato fortemente traumatico per loro.

Probabilmente ostilità, percepita da parte dei genitori, e odio, che hanno subìto senza riuscire a contrastarlo. I soggetti si sentono fortemente sotto pressione e bloccati  nell’espressione della propria aggressività, sono ipocondriaci e depressi.

Generalmente, provengono da famiglie numerose in cui qualcuno chiamava il medico anche se non era necessario o si lamentava sempre di essere stanco o ammalato e vi era una tendenza all’ipocondria.

Fiori di Bach Associati

Lo stato d’animo a cui si fa riferimento per chi è affetto da glaucoma è rappresentato dall’essenza C., in relazione al ritiro in se stesso nel tentativo di autoescludersi dal mondo.

In genere, i soggetti che hanno problemi di vista e di udito si estraniano, per mezzo della malattia, dal mondo che percepiscono “lontano” e duro rispetto al loro modello ideale.

Quest’ultimo aspetto ci riporta all’essenza W. R., che incide sull’apatia e il rifiuto di desiderare, in quanto questo può portare a sofferenze e delusioni.

Pur “ritraendosi” dalla realtà e rifugiandosi in un mondo interiore idealizzato fatto di sogni (tipico di C.), possono cadere in depressione, diventare pessimisti e ipocondriaci; le essenze G. e C. A. possono agire da riequilibratori di tali manifestazioni.


NOTA BENEQuesto testo è tratto dal libro Alternativamente “funzioniamo” così, Eremon Edizioni, è privato e protetto da © Copyright.

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