Donatella Pecora, Autore presso Fiori di Bach Italia
7 Ottobre 2026

Una delle cause emotive dell’ipocondria

Per molti anni ho cercato di venire a capo delle cause emotive nascoste dell'ipocondria. Col tempo ho capito che una sola causa non esiste. La manifestazione ipocondriaca può affondare le radici in vissuti molto diversi: una grave malattia vissuta in famiglia, la paura della morte, un senso profondo di rifiuto o altre esperienze che hanno lasciato dentro una memoria emotiva di minaccia e vulnerabilità. Eppure sentivo che mi sfuggiva ancora qualcosa.
6 Ottobre 2026

Stavolta non ci casco

«Sono stato solo per un anno. Stavolta saprò scegliere.»Per molto tempo anch’io ho pensato così.Tra una relazione e l’altra potevano passare mesi, a volte anche anni. Dopo il dolore della fine tornavo lentamente a stare bene. Riprendevo la mia vita, le mie abitudini, le mie giornate. E quel tempo trascorso da sola diventava, ai miei occhi, la prova che qualcosa di importante dentro di me fosse cambiato.«Vedi? So stare da sola», mi dicevo.Da lì arrivava quasi naturalmente un altro pensiero: «La prossima volta sarà diverso. Adesso ho capito. Saprò scegliere meglio.»Oggi so che era proprio lì uno dei miei punti ciechi.
2 Ottobre 2026

Non basta pensare positivo

«Pensa positivo e attirerai cose positive.»Se fosse così semplice, saremmo tutti ricchi, sani e belli.Desideri più soldi, immagini il conto in banca che cresce, ripeti ogni mattina che meriti l’abbondanza. Eppure, dentro, continui a vibrare sulla frequenza di quella memoria antica che ti dice di accontentarti, di non chiedere troppo, che avere di più sia qualcosa che non meriti.Allora cosa sta entrando in risonanza con la tua realtà: il pensiero che ripeti o la frequenza del tuo campo?
30 Settembre 2026

Quando lo stress diventa normalità

Stai cercando di finire una cosa prima di passare alla successiva. Il telefono si illumina: «Mi richiami appena puoi?». Senti salire la rabbia. Un’altra richiesta, proprio mentre stai facendo il possibile per stare dietro a tutto. Poi rileggi il messaggio. Non c’è nessuna urgenza, nessuna pretesa. Eppure hai reagito come se fosse arrivato un altro peso su una pila che rischia di cadere. Da quanto tempo quella pila cresce?
29 Settembre 2026

Ho detto NO!

«Va bene, ci penso io.»Hai organizzato il viaggio che sogni da tempo. Ti chiedono di rimandarlo perché hanno bisogno di te, e rimandi. Metti da parte i soldi per un percorso di studi, poi li usi per aiutare qualcuno a cui vuoi bene. Quando trovi una casa in cui ti immagini finalmente a vivere, senti: «E noi come facciamo senza di te?». Non firmi nulla.Ogni volta hai una ragione per dire sì. Ti importa delle persone che ami e sai quanto può essere prezioso esserci. Col tempo, però, smetti quasi di chiamarle rinunce. Ti dici «Posso rinunciare», perché ormai ti sembra naturale farlo. E quando qualcuno ti dice «Allora fallo», senti di nuovo che ciò che desideri vale meno del bisogno di un altro.
28 Settembre 2026

Se tolgo il dolce, chi mi consola?

«Stavolta voglio prendermi cura di me.» Cominci a mangiare con più attenzione. Fai la spesa pensando ai pasti della settimana, segui le indicazioni che hai ricevuto, magari compri anche un integratore che ti è stato consigliato. Speri che tutto questo ti aiuti a sentirti meglio e ti fa piacere prenderti finalmente cura di te. Poi arriva una sera in cui senti una tristezza difficile da spiegare. Hai cenato, sai di aver mangiato abbastanza, eppure continui a pensare a quel dolce nella dispensa. Ti alzi, apri lo sportello e resti lì per qualche secondo. Una parte di te dice: «Lascia perdere». L’altra sa già quanto sarebbe bello sentire quel sapore in bocca.
24 Settembre 2026

Hai il dovere di proteggerti

«Poverino, ha avuto una vita difficile.» Te lo dici riferendoti a tuo padre, a tuo marito o a tuo figlio, mentre hai ancora addosso la frase con cui ti ha ferita. Vorresti arrabbiarti, magari prendere le distanze. Invece cominci a giustificarlo. Cerchi di capire perché parla così, perché non riesce a capirti o ascoltarti. E quando finalmente arrivi a te, il tuo dolore ti sembra da ridimensionare. «Forse esagero.»
23 Settembre 2026

Relax, man!

Ti laurei con 110. Gli altri si congratulano, tu sorridi, ringrazi. Poi, appena resti solo, ripensi alla domanda a cui avresti potuto rispondere meglio. Avresti potuto prendere 110 e lode.Poi raggiungi quella posizione lavorativa a cui puntavi da anni. Ricevi i complimenti, ma dentro di te scatta nuovamente l'insoddisfazione dovuta alla tua segreta brama di perfezione.Hai dedicato tempo, energie e rinunce a quel risultato. Lo sai quanto ti è costato. Eppure la soddisfazione dura poco: la tua attenzione è già andata a quel piccolo spazio tra ciò che hai ottenuto e ciò che avresti potuto raggiungere.
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