
Quando ricevere crea disagio
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18 Settembre 2026Fiori di Bach e libertà di esprimersi
PAURA DEL GIUDIZIO ALTRUI
«Al supermercato vestito da lavoro? No, no. Poi la gente pensa che sono uno straccione.»
Ho sentito questa frase tra le persone vicine a me. Per me erano semplicemente vestiti con cui si era lavorato. Eppure, per chi lo diceva, il pensiero di uno sguardo altrui bastava a cambiare i programmi.
Forse anche a te succede. Vorresti intervenire in una conversazione, indossare qualcosa che ti piace, proporti per un lavoro. Poi immagini una risata, un’occhiata, una frase. E cominci a trattenerti.
«Preferisco evitare», ti dici. Intanto quel curriculum rimane da inviare, un’idea resta per te, una scelta che desideravi viene rimandata.
Può essere difficile raccontarlo. Magari temi di sentirti rispondere che esageri, che dovresti fregartene. Come se bastasse una frase a sciogliere quella stretta dentro.
A volte uno sguardo sembra riaprire un’umiliazione: un confronto in cui sembravi valere meno, una fragilità diventata motivo di derisione. Anche quando il ricordo è lontano, può restare la paura di sentirti di nuovo così.
E allora cerchi di essere impeccabile, controlli le parole, rinunci prima di esporti.
Forse gli altri ti sembrano più capaci e pensi già di fallire. Oppure sai quanto vali, ma l’idea che qualcuno possa vederti sbagliare ti mette in difficoltà. Da fuori si vede la stessa rinuncia. Dentro, il dolore può essere diverso.
Con i Fiori di Bach trovi spazio anche per questa parte di te, così preoccupata di esporsi. Si parte proprio da una situazione che ti blocca: che cosa temi possa succedere, che cosa sentiresti se accadesse. È sulla tua esperienza che prende forma la scelta della miscela.
Il cambiamento lo osservi quando inizi a dare voce a un’idea, a concederti un'opportunità, a restar fedele alla tua scelta anche quando qualcuno storce il naso.
Persino entrare al supermercato con i vestiti da lavoro può diventare un piccolo spazio di libertà.
Quale possibilità vorresti concederti?




