
Ma vai a lavorare…
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"QUANDO NON MI CERCA, MI SENTO SPARIRE"
L’interesse di una persona può cambiare il modo in cui ti vedi. Se ti cerca, ti senti interessante, desiderabile. Ti viene più facile apprezzarti, perché qualcuno lo sta facendo.
Poi smette e cominci a chiederti che cosa hai sbagliato, che cosa ti manca, perché fino a ieri ti voleva e oggi sembra poter fare tranquillamente a meno di te.
Hai una vita, degli impegni, altre persone che ti vogliono bene. Eppure continui a guardare il telefono, perché è proprio da quella persona che vuoi essere cercato.
Ma a te quanto piace davvero?
Magari insieme non stai neppure così bene. Ti senti poco ascoltato, misuri le parole, torni a casa insoddisfatto. Eppure, se il giorno dopo ti cerca, quello che ti mancava passa in secondo piano. Sapere che ha pensato a te ti basta per desiderare un altro incontro.
Puoi essere così preso dal bisogno di essere al centro della sua vita da trascurare quello che senti tu. Ti preoccupi di tenere vivo il suo interesse, anche quando è chiaro che non sia tu la sua priorità.
Ammetterlo può essere doloroso: forse una parte di quel legame dipende da quanto riesci a piacerti quando ricevi le sue attenzioni.
Se hai dovuto imparare a conquistare il riconoscimento, puoi aver imparato a misurare il tuo valore attraverso le reazioni degli altri. Così, quando qualcuno si allontana, il suo disinteresse diventa una conferma di ciò che temi di te: non valere abbastanza.
È anche su queste memorie emotive che si concentra il mio lavoro con i Fiori di Bach. Il punto da esplorare è quel vissuto di inadeguatezza che si riaccende quando l’altro smette di cercarti, perché non sai quanto vali.
Quando quella persona non ti cerca, che cosa senti?




