
Lo rivoglio. E mi vergogno
1 Settembre 2026
Ma vai a lavorare…
4 Settembre 2026Fiori di Bach e risposte che arrivano dopo
LE RISPOSTE CHE ARRIVANO DOPO
Quando qualcuno mi parlava in modo aggressivo, sul momento non riuscivo a dire niente. Poi, nella mia testa, rispondevo per giorni.
A me è successo tantissime volte. Bastava essere ripresa con un tono diretto e inaspettato, da una persona vicina oppure da un estraneo, e la mia mente si bloccava.
Non era che non avessi nulla da dire. In quel momento non riuscivo più ad accedere ai miei pensieri. Restavo lì, apparentemente presente, mentre dentro di me tutto era andato in tilt.
La situazione finiva, l’altra persona se ne andava e soltanto allora trovavo le parole che avrei voluto e potuto dire.
Ripercorrevo la scena centinaia di volte, anche per giorni interi. Immaginavo ciò che avrei potuto rispondere, modificavo il tono, aggiungevo dettagli e costruivo finali diversi. Ogni risposta sembrava quella giusta, e poi il pensiero ricominciava da capo.
La parte peggiore era la rabbia verso me stessa. Mi chiedevo perché non fossi riuscita a difendermi, perché le risposte mi arrivassero sempre quando ormai non servivano più. Scambiavo quel blocco per debolezza e finivo per sentirmi ancora più incapace.
Solo in seguito ho compreso che quel vuoto improvviso era una risposta di difesa. Il modo in cui ero stata affrontata aveva riattivato una memoria emotiva legata all’aggressività vissuta nel passato, anche soltanto verbalmente.
Comprendere il meccanismo mi ha aiutata a smettere di colpevolizzarmi, ma non bastava a interromperlo. Con i Fiori di Bach ho lavorato sulla frequenza della memoria emotiva che continuava ad attivarlo. Gradualmente, il presente ha smesso di avere lo stesso sapore del passato. La mia mente non ha più avuto bisogno di entrare in loop e le risposte hanno cominciato ad arrivare quando servivano.
Quante conversazioni stai ancora ripetendo nella tua testa, mentre l’altra persona le ha già dimenticate?




