
Se cambi frequenza, cambi la realtà
24 Agosto 2026
Responsabile di un’anima
27 Agosto 2026Fiori di Bach e trasformazione della Ferita d’Amore
LIBERA DI SCEGLIERE, ME.
Sapevo da molti anni di avere un problema di dipendenza affettiva.
Sapevo di essere quella che nelle relazioni soccombeva, si adattava, comprendeva troppo, perdonava troppo, anticipava i bisogni dell’altro e finiva per occuparsi di lui molto più di quanto si occupasse di sé.
Quello che non sapevo era da dove nascesse tutto questo.
Con l’aiuto della psicoterapia ho iniziato a comprendere che sotto quella dipendenza c’era una ferita molto più antica, legata all’amore, al mio valore e al bisogno di sentirmi scelta attraverso l’altro.
Quella che in psicologia viene chiamata ferita narcisistica e che, nel mio lavoro, chiamo Ferita d’Amore.
Comprenderla è stato fondamentale. Trasformarla è stato un altro passaggio.
Con i Fiori di Bach ho lavorato sulle memorie emotive che continuavano a mantenerla attiva, trasformandone progressivamente la frequenza. Ed è stato quando quella memoria ha iniziato davvero a cambiare che sono cambiate anche le mie reazioni, i miei bisogni e, soprattutto, ciò che mi attirava nelle relazioni.
È lì che ho visto qualcosa che prima mi sfuggiva.
Avevo sempre guardato le mie relazioni attraverso una dualità molto semplice e molto comune: vittima e carnefice.
Io ero la vittima, quindi la ferita apparteneva all’altro.
E invece la Ferita d’Amore può esprimersi in direzioni molto diverse.
Può portare qualcuno a cercare il proprio valore dominando la relazione, controllando, pretendendo centralità e conferme.
Oppure può portare nella direzione opposta: soccombere, adattarsi, compiacere, servire, curare l’altro fino a diventare indispensabile.
La mia aveva preso questa strada.
Non cercavo qualcuno che mi ammirasse. Cercavo qualcuno che avesse bisogno di me.
Anche così il mio valore continuava a dipendere dall’altro: se ero indispensabile, avevo un posto e forse non sarei stata lasciata.
Da qui ho iniziato a comprendere anche perché alcune relazioni esercitassero su di me un’attrazione tanto forte: le modalità dell’altro si incastravano con la mia ferita.
Riconoscere questo non significa attribuirsi la responsabilità di ciò che l’altro ha fatto. Ognuno resta responsabile dei propri comportamenti.
Significa capire qualcosa di molto più utile: perché proprio quella persona riusciva a tenerci così agganciati.
Vedere ciò che l’altro ci ha fatto è necessario. Riconoscere la propria dinamica lo è altrettanto.
Ma vedere e comprendere una memoria emotiva non significa averla trasformata. Puoi sapere perfettamente perché scegli certe persone, perché soccombi, perché hai bisogno di sentirti indispensabile, e continuare a farlo.
Io avevo compreso la mia Ferita d’Amore. Poi, con i Fiori di Bach adatti alla mia persona e alle memorie che portavo, ho iniziato a trasformare la frequenza di quelle memorie.
Ed è stato cambiando quella frequenza che, progressivamente, è cambiato anche ciò che sentivo, ciò che mi attirava e il modo in cui entravo nelle relazioni.
Fino a non avere più bisogno di scegliere qualcuno da servire per sentirmi scelta.




