
Quale libertà?
24 Agosto 2026
Se cambi frequenza, cambi la realtà
24 Agosto 2026Fiori di Bach e memorie emotive
E SE NON FOSSE LA REALTÀ?
Hai presente quando vieni travolto da un’emozione, bella o brutta che sia, e perdi lucidità?
Pensa a due estremi: l’innamoramento e la brama di vendetta.
Quando sei innamorato puoi vedere meraviglioso qualcuno che, qualche mese dopo, guarderai chiedendoti cosa ci avessi visto. Quando sei accecato dalla rabbia puoi essere certo delle tue ragioni, leggere ogni gesto dell’altro come una provocazione e desiderare qualcosa che, passato quel fuoco, ti sembrerà perfino assurdo.
Eppure, mentre ci sei dentro, quella è la tua verità.
La senti nel corpo, la pensi, la difendi e trovi facilmente tutte le prove necessarie a confermarla.
Poi l’emozione cambia e cambia anche ciò che vedevi.
La realtà, intanto, può essere rimasta esattamente la stessa.
Ed è qui che la faccenda si fa interessante: quanto di ciò che chiamiamo “verità” appartiene davvero a ciò che sta accadendo e quanto invece dipende dallo stato emotivo attraverso cui lo stiamo guardando?
Perché la realtà la osserviamo sempre da dentro noi stessi.
E dentro ci sono memorie, paure, desideri, bisogni, ferite, esperienze passate. Tutto questo diventa una lente attraverso cui interpretiamo ciò che succede.
Una persona prende le distanze e tu senti rifiuto.
Qualcuno ti contraddice e avverti svalutazione.
Una situazione sfugge al controllo e dentro parte l’allarme.
A quel punto ciò che senti prende il posto di ciò che sta realmente accadendo.
La disidentificazione, per come la intendo io, comincia quando riesci ad accorgertene.
Quando senti una paura senza trasformarla subito in una certezza. Quando riconosci che una ferita si è riattivata e lasci aperta la possibilità che il presente sia diverso dal passato. Quando un pensiero attraversa la mente e smette di avere automaticamente il valore di una sentenza.
È lì che recuperi lucidità.
E puoi perfino cambiare idea, riconoscere un errore, ascoltare qualcosa che mette in discussione la tua versione dei fatti senza sentirti minacciato.
Ma c’è un passaggio ancora più profondo.
Le memorie emotive continuano a vivere nel corpo con una propria frequenza. È quella frequenza che, quando viene riattivata, colora la percezione e ti fa leggere il presente attraverso ciò che hai già vissuto.
Puoi aver capito perfettamente da dove arriva la paura di essere lasciato e continuare a sentirti abbandonato.
Puoi conoscere l’origine del bisogno di controllo e andare comunque in allarme appena qualcosa sfugge alle tue previsioni.
La mente ha capito.
Il corpo emotivo continua a risuonare allo stesso modo.
Ed è qui che, nel mio lavoro, entrano i Fiori di Bach.
Il loro senso profondo, per come li utilizzo, è lavorare proprio sulla frequenza della memoria emotiva. Quando quella risonanza cambia, cambia anche ciò che si attiva dentro di te e, di conseguenza, cambia il modo in cui percepisci ciò che accade.
La realtà torna a mostrarsi con meno sovrapposizioni.
E forse la verità comincia proprio lì: quando riesci a distinguere ciò che sta accadendo adesso da tutto ciò che il tuo passato continua a raccontarti sul presente.




