Fiori di Bach e trasformazione interiore
Per anni ho dato un nome romantico a qualcosa che nel corpo aveva il comportamento di una dipendenza. Lo chiamavo amore viscerale, destino, passione, richiamo dell’anima. Credevo di sentire tanto perché amavo tanto. Poi, dopo ogni fine, arrivava la parte che nessuna poesia riusciva più a coprire: l’astinenza. La passione, nel suo significato più crudo, tornava a essere patimento, angoscia, prova viva.
Astinenza affettiva: la carenza dopo la fine
24 Giugno 2026
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