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20 Aprile 2026I benefici dell’uso esterno del sale integrale
IL SALE AMICO
Personalmente il sale integrale lo uso più per i suoi usi esterni che per cucinare. Non lo considero una magia, ma un elemento essenziale, antico, concreto, che in alcuni momenti continua a darmi una sensazione di sollievo, pulizia e semplicità. E col tempo ho imparato a sceglierlo con attenzione.
Per esempio, quando sento la gola irritata o la bocca infastidita, lo uso facendo risciacqui con acqua tiepida e sale. È un gesto piccolo, quasi ovvio, eppure resta uno di quelli che danno subito una sensazione di sollievo. Le proporzioni più comuni stanno attorno a mezzo cucchiaino di sale in un bicchiere di acqua tiepida.
Per liberare il naso, invece, si può usare una soluzione salina già pronta. Io preferisco prepararla in casa, quindi uso acqua già depurata per uso interno oppure faccio bollire l’acqua e poi la lascio intiepidire. In genere preparo la soluzione con 500 ml di acqua e 1 cucchiaino di sale integrale non iodato.
In altre situazioni uso il sale in modo ancora più semplice: in un pediluvio, in un bagno caldo e rilassante, che lascia addosso una piacevole sensazione di pulizia, leggerezza e una sensazione depurativa molto piacevole. Sono uno di quei gesti lenti che non hanno bisogno di fare rumore per avere valore.
Lo stesso vale per gli impacchi locali. Anche qui resto su un’idea molto semplice: acqua tiepida, una piccola quantità di sale, un panno pulito, qualche minuto di applicazione. Sono gesti che non curano tutto, ma danno sollievo locale in modo semplice, accessibile, immediato ed economico. Negli anni ho imparato che, anche nelle cose più semplici, la differenza la fa spesso la scelta della materia prima e, infatti, difficilmente cambierò il sale che uso.





