Fiori di Bach e bisogno primario d’amore
Il giudice interiore è quella voce mentale che ti valuta, ti corregge, ti accusa o ti svaluta. Non osserva: sentenzia. Lo senti quando hai appena finito di parlare con qualcuno e, invece di restare nel momento, cominci a smontarti da solo. Ti riascolti dentro e pensi che potevi dire meglio, stare zitto, essere più brillante, più controllato. Lo senti quando mandi un messaggio e ti viene da rileggerlo troppe volte, come se in ogni parola si nascondesse qualcosa di sbagliato. Lo senti davanti a un errore piccolo, a una pausa, a un desiderio che affiora. Arriva con un tono secco, definitivo, e riesce a farti sentire in difetto anche quando stai solo cercando di essere te stesso.
Il giudice interiore
30 Marzo 2026
Quante volte ti hanno detto: "impara ad amarti" e tu sei rimasta lì, davanti a quelle parole, senza sapere da dove cominciare. Perché l’amore per sé, quando dentro si muove ancora una fame antica di approvazione, di conferme, di presenza, può sembrare qualcosa di lontano, quasi irreale. Come un vestito bello appeso troppo in alto, che guardi senza riuscire a prenderlo.
Rispettati e poi amati
1 Aprile 2026
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