Il mito del sacrificio e i fiori di Bach
C’è una frase che molte persone pronunciano come se fosse saggezza, ma che in realtà è un veleno lento: “Lo faccio per il quieto vivere”. La indossi come una medaglia di maturità emotiva, come prova di equilibrio e superiorità morale. Poi ti fermi un istante, uno solo, e scopri la verità scomoda: quel quieto vivere non è tuo. È la pace degli altri, la loro comodità, la loro stabilità. Tu, in cambio, sparisci. Ogni volta che ingoi, che taci, che ti pieghi, un pezzo della tua anima si fa da parte mentre gli altri si accomodano come se fosse naturale, come se fosse dovuto.
Quieto vivere? No grazie, ho smesso
20 Gennaio 2026
Il trauma spiritualizzato è quando prendi una ferita e la vesti da saggezza, così nessuno la vede, nemmeno tu. È quando il dolore chiede presenza e tu gli rispondi con un concetto. Quando il corpo si stringe e tu gli metti sopra una frase alta, come una coperta profumata. Sembra guarigione, ma spesso è solo una fuga più raffinata, una dissociazione elegante, una salita verso il “senso” per non toccare il “sentire”.
Il trauma spiritualizzato
23 Gennaio 2026
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