La ferita di Narciso e i Fiori di Bach
Quando parlo di bile e di pietre non sto parlando di parti meccaniche, ma di una forza interiore che spinge a scegliere, a separarsi, a dire sì e a dire no, e che quando non trova spazio si addensa fino a diventare peso, rigidità, domanda sospesa. Questo testo nasce come visione integrativa legata al mondo delle emozioni e del pensiero, perché il corpo ha i suoi linguaggi e la medicina i suoi strumenti, e in mezzo esiste una zona sottile in cui ciò che viviamo prende forma e chiede di essere ascoltato. È una lettura simbolica e non sostituisce diagnosi, cure o indicazioni mediche.
Collera inespressa e bile
9 Gennaio 2026
Quando ti parlo di nebbia, non intendo confusione banale. Intendo quella sensazione sottile e continua di essere sospeso, come se la tua vita fosse sempre in prova generale. Tu non ti senti incapace, anzi, spesso sai di avere talento, intelligenza, possibilità, e proprio per questo la nebbia ti irrita ancora di più, perché ti sembra di avere davanti tante strade ma nessuna che tu riesca a sentire davvero come “la tua”. E così ti capita di scegliere e poi dubitare, iniziare e poi frenare, entusiasmarti e poi svalutare, non perché sei incostante per natura, ma perché dentro di te c’è una domanda che non si zittisce: “E se non fosse questo? E se stessi sprecando tempo? E se altrove ci fosse qualcosa di più giusto per me?”
Il talento senza direzione
14 Gennaio 2026
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